Un evento aziendale è un messaggio che l'azienda manda a chi conta. Noi ci occupiamo della parte che le persone ricordano davvero: quello che hanno mangiato, e come sono stati serviti.


La pausa che tiene in piedi una giornata di lavoro. Dieci minuti in cui le persone si sgranchiscono, parlano tra loro e tornano in sala con la testa più lucida. Sembra il servizio più semplice. È quello dove si vedono più errori.
Un pranzo di lavoro deve essere buono e deve stare nei tempi. Se sfora, la giornata sfora con lui. E deve lasciare le persone lucide, non appesantite: nel pomeriggio c'è ancora da lavorare.
L'evento in cui l'azienda si mette in mostra. Menù d'autore, servizio in giacca, una sala che si muove con tempi teatrali. È il formato dove il nostro catering aziendale dà il meglio. E lo facciamo da trent'anni.



Servizio al tavolo con portate scandite e ospiti seduti. È il formato che comunica più attenzione a chi avete invitato. Nessuno resta in piedi con un piatto in mano a cercare un posto: ognuno ha il suo, ed è seguito.
Il formato che fa parlare le persone. Nessun tavolo assegnato, nessuna gerarchia: gli ospiti circolano, e le conversazioni si formano da sole. In un evento aziendale è esattamente lo scopo.
Isole ricche, riassortite a vista, dimensionate sul numero reale di partecipanti. Un buffet aziendale funziona se non si formano code. È una questione di flussi, prima ancora che di cucina.

Uno chef che cucina davanti agli ospiti trasforma il catering in un momento dell'evento. Ed è il modo più efficace per raccontare un prodotto o un territorio, se avete qualcosa da comunicare.
Bartender, cocktail su misura, selezione di vini e distillati. Un open bar presidiato è ciò che tiene insieme la parte informale della serata — quella in cui si costruiscono davvero le relazioni.
Cucinare insieme è il modo più rapido per far cadere le gerarchie. Davanti a un tagliere, il direttore e lo stagista fanno la stessa fatica. Costruiamo attività di team building attorno al cibo, guidate dai nostri chef.


